Eccellenza Reverendissima, Arcivescovo Monsignor Delpini, Presidente Gualzetti, personale dell’Opera Cardinal Ferrari e collaboratori, care compagne e cari compagni della Compagnia di San Paolo, gentili ospiti tutti,
sono profondamente lieta di essere qui, in questo giorno speciale, per l’inaugurazione del nuovo allestimento della “Camera del Cardinal Ferrari”. E lo sono particolarmente perché è stato realizzato proprio qui, nel cuore dell’Opera Cardinal Ferrari. Questi oggetti, ciascuno carico di un significato preciso, ora trovano la loro voce nell’Opera, in quella Casa del Popolo desiderata più di cento anni fa dal Beato Cardinal Ferrari Arcivescovo di Milano, e realizzata con amore e generosità da tutta la comunità diocesana.
E fu proprio qui, che la nascente Compagnia di San Paolo comunità di laici e sacerdoti sorta su impulso proprio del Cardinal Ferrari nel 1920 – iniziò il suo cammino. Qui ha potuto dare vita al suo apostolato, testimoniando il suo carisma soprattutto verso i più fragili, con il costante desiderio di seguire l’esempio dell’Apostolo delle Genti e del Beato Cardinal Ferrari.
Può forse sembrare un controsenso conservare e allestire con cura la camera, e persino il letto, di un uomo chiamato “moto perpetuo”, sempre in azione, sempre in visita tra la sua gente. Ma è proprio questo letto a raccontarci una verità profonda. Davanti ad esso, infatti, sfilò il popolo fedele dell’intera diocesi ambrosiana. Quando la malattia impedì al Cardinale di raggiungere ogni angolo del suo territorio, fu la gente di ogni condizione a mettersi in fila, per un ultimo saluto al proprio Pastore.
Per ringraziarlo della sua dedizione senza riserve e per riconoscere in lui quell’ardente tensione apostolica che si riassume nelle parole: “l’amore di Cristo ci spinge”. Desidero quindi esprimere un sentito ringraziamento a tutte le persone dell’Opera Cardinal Ferrari che insieme al Presidente Gualzetti qui dedicano il loro quotidiano lavoro. Un ringraziamento speciale va anche Monsignor Carlo Azzimonti per essersi preso a cuore e aver accompagnato la realizzazione di questo progetto.
Grazie a voi per l’impegno profuso nel riallestire questa camera e nel voler collocare nel cuore stesso di questa istituzione – dedita alla cura dei più fragili, alla cura dei nostri “Carissimi” – l’origine da cui tutto è scaturito: la passione apostolica del Beato Cardinal Ferrari e il suo modo concreto di testimoniare l’amore di Cristo.
Oggi la Compagnia di San Paolo, nella sua sollecita espansione di carità verso tutti, continua il proprio servizio all’Opera Cardinal Ferrari e lo fa, come scrivono le nostre Costituzioni «animata dalla piena disponibilità alla volontà di Dio interpretata attraverso i segni dei tempi… e secondo le necessità più urgenti della Chiesa universale, delle chiese locali e della società».
Questa camera, quindi, non è un semplice ricordo del passato. È un richiamo vivo, un punto di riferimento per il nostro presente e per il nostro futuro. Ci parla di una dedizione che non conosceva soste, di un amore che si faceva servizio, e di una comunità cresciuta da quel seme. Custodire questa memoria significa per noi rinnovare ogni giorno l’impegno ad essere testimoni instancabili della carità verso ogni fratello e sorella, specialmente i più fragili.
Grazie.
Eleonora Scolastico
Presidente della Compagnia di San Paolo
8 Dicembre dell’anno del Signore 2025
